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Onorario

Presso l'Ordine Nazionale degli Psicologi esiste un tariffario, inserito nel Testo Unico della Tariffa Professionale degli Psicologi, che prevede massimi e minimi stabiliti.


L'art. 9 del D.L. n° 1/2012, così come convertito dalla Legge n° 27/2012, ha abolito le Tariffe delle Professioni regolamentate dai sistemi Ordinistici.                                 


Il costo di una prestazione professionale Sanitaria del Dott. MALVASI ha una certa flessibilità e viene valutato in rapporto alla frequenza degli incontri e al tipo di intervento, sia esso rivolto a singoli individui, coppie o famiglie.



Si invitano i Signori Pazienti a presentarsi in prima seduta muniti di un Documento di Identità in corso di validità e di Tessera Sanitaria, al fine della necessaria  e dovuta emissione di regolare Ricevuta Sanitaria (fattura fiscale) al termine di ogni singola sessione di Psicoterapia.


Chiunque  provi a ventilare l'illegale richiesta di : "Dottore, la fattura può pure non farla", sarà immediatamente accompagnato all'uscio dello Studio Professionale, gli/le sarà  rifiutata la Psicoterapia, con il sonoro invito a scegliere in modo autonomo altri tipi di "professionisti" che operano apparentemente indisturbati nel sottobosco territoriale. Ci si riferisce, più in particolare, agli incivili evasori fiscali che propongono ai propri malcapitati discorsi barbàrici, della serie: "Con fattura una cifra; senza fattura paga meno", lucrando sull'ingenuità della popolazione, frodando il Fisco spudoratamente e arrichendosi il triplo. Quanto viene presentato da tutti costoro come un vantaggio nell'immediato è, in verità, per i pazienti una perdita: essi perdono il legittimo diritto a scaricare la visita specialistica fra le spese sanitarie, all'atto annuale di presentazione del Modello 730. Come è già accaduto in un recente passato e come ancora succede nel presente in svariati settori della Sanità. Almeno dal punto di vista del Dott. MALVASI, è inconcepibile slegare il concetto di LIBERTA' da quello di LEGALITA', essendo profondamente embricati.
L'Italia è, infatti, una REPUBBLICA DEMOCRATICA, FONDATA SUL LAVORO (Art.1 della Costituzione), tutt'altra cosa rispetto all'oligarchia e all'anarchia. E LA FORMA REPUBBLICANA NON PUO' ESSERE OGGETTO DI REVISIONE COSTITUZIONALE (Art. 139 dell'Ordinamento della Repubblica Italiana). Il rispetto della Legalità conviene. SEMPRE. Evidentemente, per tutti tali pseudo-professionisti, il concetto di obbedienza che rende liberi (SUB LEGE LIBERTAS) è sentito come vacuo, insignificante, privo di valore ed essi provano piacere nel trasgredire le Norme. Per tutti cotesti pseudo-professionisti della salute pubblica occorre senza mezzi termini una necessaria overdose di Buona Educazione alla convivenza Civile in Società.

                                                                        


Dal Vangelo secondo Matteo (22,15-22)

(...) Allora i farisei, ritiratisi, tennero consiglio per vedere di coglierlo in fallo nei suoi discorsi. Mandarono dunque a Lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: "Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità e non hai soggezione di nessuno perché non guardi in faccia ad alcuno. Dicci dunque il tuo parere: è lecito o no pagare il tributo a Cesare?". Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: "Ipocriti, perché mi tentate? Mostratemi la moneta del tributo". Ed essi gli presentarono un denaro. Egli domandò loro: "Di chi è questa immagine e l'iscrizione?" Gli risposero: "Di Cesare".
Allora disse loro: "RENDETE DUNQUE A CESARE QUELLO CHE E' DI CESARE E A DIO QUELLO CHE E' DI DIO". A queste parole rimasero sorpresi e, lasciatolo, se ne andarono (...).


ARDISCO NON ORDISCO. NEC RECISA RECEDIT. QUIS CONTRA NOS?

 

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